Ripartirà da Roma-Empoli il cammino dei giallorossi in campionato, interrotto a causa della sosta per le Nazionali dopo la vittoria di Palermo. Alla vigilia della sfida dell’Olimpico, Garcia tiene la consueta conferenza stampa pre-gara:

Come sta Dzeko?
“Bisogna dire che anche se siamo rimasti sempre in contatto con la Bosnia, l’hanno gestito bene. Non era pronto per giocare e non ha giocato, era possibile che entrasse ma l’hanno gestito bene. Non è al 100% ma almeno oggi ha fatto tutto l’allenamento con la squadra, cosa che ieri non ha fatto. Piano piano sta recuperando la forma fisica e il fatto di giocare senza paura”

Ieri Pallotta ha parlato con i tifosi: spera che la situazione possa cambiare?
“Sì, lo spero tanto. Il Presidente ha sempre fatto e sempre farà le cose migliori per la sua Roma e per i suoi tifosi. Speriamo che questa situazione si risolva presto, le sue parole sono un bel segnale verso i nostri tifosi”

Contro l’Empoli ripartirà dal 4-4-2 o tornerà al 4-3-3?
“Abbiamo provato entrambi i moduli più un terzo. Il nostro obiettivo è continuare la serie di vittorie iniziate contro Carpi e Palermo, l’Empoli ha pareggiato contro il Napoli, ha tanta qualità collettiva. Dobbiamo essere al 200% per essere competitivi”

De Rossi difensore?
“Con l’assenza di Keita non è che faremo 7 partite con Daniele al centro della difesa perché poi mi mancano le soluzioni a centrocampo per un regista di ruolo. Ci servono due centrali, come Castan e Ruediger, di nuovo sul campo. Già da domani e anche per le prossime 7 partite”

Pallotta ha detto che la Roma è costruita per lo scudetto. Lei spesso ha ripetuto che la favorita è la Juventus
“La favorita è la Juventus perché ne ha vinti 4 di fila. Ci impegneremo per smentire i pronostici: per fare una grande stagione con un grande traguardo ci serve non avere infortuni di lunga durata, come successo con Castan e Strootman nell’ultimo anno”

Nelle parole di Conte ha visto un’ipotetica candidatura a suo erede?
“Quando siamo avversari è normale che il gioco mediatico è anche stuzzicare la squadra avversaria. E’ stato un gioco leale con Antonio, sta facendo grandi cose con la Nazionale. Non leggo ogni giorno le dichiarazioni di tutti, so che qua serve vincere sennò c’è sempre gente insoddisfatta. Quello lo ha detto anche Luciano Spalletti alcuni giorni fa, non è così che si costruiscono le vittorie future. Mi interessa solo lavorare con la squadra”

Può dire con certezza di quando potrà tornare in campo Castan? C’è ottimismo su Strootman
“Su Kevin spero possa tornare presto, non l’ho mai visto così bene da quando si è infortunato. Non l’ho mai visto così bene, sereno, lavorare bene. Questo tipo di infortunio richiede tempo e dobbiamo lasciarglielo, siamo fiduciosi e lo aspettiamo al 100%. Su Leo: per me è quasi come un figlio, sarò il primo contento quando sarà tornato. Il suo momento arriverà, se non domani accadrà in queste 7 gare. Gli manca il ritmo non solo della competizione ma anche negli allenamenti, è stato fuori un anno, non si torna con la bacchetta magica. C’è concorrenza, quando sarà di nuovo il migliore, e lo spero, allora sarà un uomo e un giocatore importante”

La Roma è il miglior attacco ma subisce troppo. E’ un problema tattico? Ruediger è pronto?
“Sì, Antonio è pronto. Come per Leo sarà un problema di ritmo da riprendere giocando. Se vinciamo 4-2 tutte le partite sono d’accordo: ho rivisto tutti i gol presi, non c’è un parametro che torna sempre, sono gol differenti. Anche per problemi di errori individuali, su questo miglioreremo. I difensori devono essere difensori veri, dobbiamo avere due portieri veri come li abbiamo e il centrocampo deve proteggere la difesa, oltre alla prima linea che deve aiutare. Quello che non voglio è perdere la voglia di andare sempre in attacco, con trentotto 0-0 si va in Serie B. Dobbiamo trovare un equilibrio tra il prendere meno gol e continuare a segnare così”

Si sente più responsabilità sulle spalle dopo le parole di Pallotta?
“Quando gioco lo faccio sempre per vincere. Quando sono arrivato il primo anno avevo voglia di vincere tutto, poi facciamo di tutto per farlo sapendo che c’è un processo di miglioramento da seguire. Il Presidente ha detto che le cose sono iniziate da 2 anni e mezzo, vale a dire da quando sono arrivato”

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