Una targa in ricordo del patrimonio artistico di Roma … ci troviamo in via del Babuino, la via che collega Piazza del Popolo a Piazza di Spagna.

Gemellaggio_Via_del_Babuino_(Rome)_-_Madison_Avenue_NYIl nome della via deriva da una delle sei antiche statue parlanti chiamata “Sileno”.

Le statue parlanti a Roma, hanno una caratteristica tipica della città, sono monumenti che vengono “rinominati” dai cittadini attraverso divertenti e folkloristici soprannomi, come quello che racchiude la statua Sileno, rinominata “er babbuino”.

Ed ecco portata alla luce la toponimia della nostra strada romana.

Ma ad avvolgere un vero di mistero ci pensa la storica leggenda di Franco Angeli, pittore italiano, uomo passionale e violento ossessionato dalle donne e Jack Kerouac, considerato uno dei più grandi scrittori americani del XX secolo, per le sue idee di liberazione.

Durante una passeggiata in via del Babuino, Angeli nota di un uomo steso a terra, ubriaco e pestato a sangue, privo di sensi.

BABUINO1Colpito nel profondo, decide di portarlo nel suo studio in via Oslava, dove, in attesa che l’uomo “senza nome” si rianimasse, riprese a dipingere la tela alla quale stava lavorando.
Kerouac svegliatosi, senza dire una parola, prese un pennello e si affiancò a Franco Angeli, ed iniziò a dipingere insieme all’uomo che lo aveva aiutato.

I due non si conoscevano, non sapevano nulla l’uno dell’altro, eppure ebbero un’empatia talmente travolgente, da sembrar avere annullato tutte le formalità della presentazione.

Disegnarono una spettacolare ed enorme tela, alla quale, dopo essersi riconosciuti a vicenda, diedero il nome ”Dipinto nel 1966, a quattro mani, da Kerouak e Franco Angeli in via Oslava 41 a Roma”.

Il quadro fu acquistata da Gian Maria Volontè, ma per anni rimase nascosto, fino al ritrovamento casuale durante una mostra ai Mercati di Traiano.
Le leggende narrano di sole storie inventate? A volte si, a volte, come in questo caso, possono raccontare storie accadute realmente, delle quali non è consentito semplicemente narrarne il contenuto, ma è necessario trasformarle in veri e propri miti da tramandare e farne tradizione orale popolana.
Con questo misterioso e romanzesco racconto, vi diamo appuntamento alla prossima settimana, con un altro segreto della nostra Roma Scomparsa.

Per le foto si ringrazia Wikipedia

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Isabella Alboini

ISABELLA ALBOINI