ROMA AMARCORDAndiamo indietro nel tempo di circa 13 anni ed esattamente all’ 8 febbraio del 2004.

Quella sera davanti a circa 60.000 spettatori, si giocava allo stadio Olimpico di Roma, la gara valevole per la terza giornata del girone di ritorno tra la Roma di Capello (seconda in classifica) e la Juventus di Lippi (terza in classica). Ci si aspettava grande spettacolo e così infatti fu, ma a tinte unicamente giallorosse.

Gli uomini di Capello partirono subito forte e dopo appena 12 minuti dal fischio d’inizio, trovavano il vantaggio con Dacourt, che insaccava con un preciso diagonale da fuori area.

Si andava all’intervallo quindi sull’ 1-0 per i giallorossi.

Nel secondo tempo, i capitolini si scatenavano ed andavano altre 3 volte a segno, con Totti su rigore e con una doppietta dell’allora astro nascente Antonio Cassano, che nell’eccessiva esultanza ruppe pure una bandierina del calcio d’angolo.

Tra la doppietta sopra citata il portiere romanista Pelizzoli si toglieva anche la soddisfazione di parare un rigore al bomber juventino Trezeguet.

La partita si chiudeva tra il tripudio ed il delirio  dei tifosi giallorossi ed il gesto eloquente (che ha fatto storia) del capitano della Roma Francesco Totti, che invitava gli juventini (in particolare il difensore croato Tudor) a starsene zitti visto la cocente sconfitta ed a tornarsene a casa alla svelta.

Roma Talk Radio

Alberto Fiano